Le Corti Di Begio

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PERCORSO COSTIERO STORICO A PATU’

PATU’

PERCORSO COSTIERO STORICO

Quanto al percorso costiero storico: da Piazza Indipendenza si seguono le indicazioni fino alla Masseria “Sant’Aloia”

e da lì fino alle due edicole votive nella sommità della collina, ci si dirige verso l’area e i dintorni di Pozzo Volito.

Avendo di fronte le edicole, si svolta a sinistra e dopo aver percorso una leggera discesa

si incrocia la strada provinciale che da Patù conduce a San Gregorio.

Arrivati al Pozzo di Volito e dopo una breve sosta, si riparte sulla strada di Volito II, da dove siamo arrivati,

e dirigiamo la rotta verso località Felloniche Marina di Patù e di Castrignano del Capo,

soffermandoci a guardare uno degli edifici rurali più interessanti, denominato “Pajara de Papa Fedele”,

una delle rare testimonianze di Pajare a due piani, abitata nel passato da un parroco nei periodi estivi.

Dopo pochi metri ci si affaccia su un panorama mozzafiato nella direzione del mare.

La strada che stiamo percorrendo fa da spartifeudo tra i comuni di Patù e Castrignano del Capo.

Una linea di confine che si estende fino alla spiaggia di Felloniche, dove, una volta arrivati,

percorriamo il lungo mare Magna Grecia, risaliamo il Viale Italia e proseguiamo su Via Vespucci che porta alla baia di San Gregorio,

raggiungibile dalla sommità del promontorio attraverso una scala che costeggia un’antica struttura a blocchi in pietra locale che si adagia verso la battigia.

Struttura probabilmente funzionale al molo d’attracco delle navi messapiche , romane e medievali.

Una delle particolarità della costa bassa e rocciosa che tra la baia di San Gregorio  e quella di Felloniche,

forma un promontorio,

è quella naturale di offrire ai bagnanti la possibilità di essere al riparo dei venti del mare agitato in diverse condizioni di vento.

Se soffia il vento di ponente a San Gregorio il mare è agitato, e si può godere del mare calmo a Felloniche,

al contrario, se il vento soffia da levante/scirocco si va a fare il bagno nella baia riparata di San Gregorio.

Una curiosità riguarda il villino che si trova sul promontorio a San Gregorio, conosciuto come “Casino Pedone”,

dal nome dei primi proprietari.

Fino alla fine dell’Ottocento, al posto di questo Casino, sorgeva un’antica Torre di avvistamento,

come in altri luoghi della costa,

edificate per la difesa della costa dagli attacchi pirateschi.

La marina di San Gregorio, infatti, si chiamava Torre San Gregorio.