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Le Corti Di Begio

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PERCORSO PAESAGGISTICO A PATU’

PATU’

PERCORSO PAESAGGISTICO

Quanto al percorso paesaggistico: dopo essere partiti dalla piazza Indipendenza e aver seguito le indicazioni fino alla Masseria “Sant’Aloia” e da lì fino

alle due edicole votive nella sommità della collina,

il circuito d’interesse paesaggistico dirige verso l’area e i dintorni di Pozzo Volito.

Avendo di fronte le edicole, si svolta a sinistra e dopo aver percorso una leggera discesa si incrocia la strada provinciale che da Patù conduce a San Gregorio.

Si attraversa con prudenza la strada e si imbocca la strada immediatamente di fronte,

denominata “Munti Giovanni”.

Camminando per circa 1,5 Km si arriva ad un bivio dove troviamo la “Pajara de lu Scurdinu” sul fronte strada che ci indica di tenere la destra.

Proseguendo il cammino ci immettiamo nel canalone di “Volito”, dove ci accoglie una folta vegetazione di piante

della macchia mediterranea e si possono individuare varie specie di piante erbacee spontanee commestibili

che abitano con ricchezza il territorio salentino, un tempo principale risorsa alimentare per le popolazioni locali.

Lungo i bordi dei piccoli sentieri o sulla superficie ruvida dei muretti a secco, la flora spontanea si perpetua e si arricchisce.

Splendida tra le rocce, nel candore dei suoi petali bianchi, la Rosa di San Giovanni.

In questo habitat ancora integro si apprezzano particolari specie di Orchidea selvatica.

La vegetazione ha ricoperto un sistema di ripari scavati nella roccia che, nel passato,

hanno avuto la funzione abitativa e che testimoniano gli alterni periodi del vivere in grotta in veri e propri

insediamenti rupestri diffusi in diverse aree della Terra d’Otranto.

Una sosta è d’obbligo al “Puzzu de Vulito”, al fresco dei possenti alberi di alloro e noce.

La comunità di Patù è molto legata a questo Pozzo.

Fino a pochi anni fa, infatti, molte persone di Patù e dei Comuni vicini, attingevano l’acqua per le sue proprietà curative che procuravano benefici a chi soffriva di pressione alta.

Risalendo poi la dorsale del canalone attraverso una scaletta in pietra, la strada costeggia il canalone di Volito nella parte alta,

lo interseca e dopo aver camminato per circa 2 Km, si ritorna ad incrociare la strada provinciale Patù-San Gregorio.

Attraversandola con molta attenzione, ci immettiamo nell’area archeologica di Vereto.

In questo punto, il percorso paesaggistico e quello archeologico si interconnettono.

Se siete incuriositi di scoprire la storia dei Messapi e vedere l’importante affresco di San Paolo nella chiesetta di Verto,

ripercorrere il sentiero della cinta muraria e se le gambe sorreggono,

si può scegliere se allungare ed arrivare al sentiero Usca Pagliare o se fare subito ritorno sulla strada provinciale in direzione nord verso Masseria Campanelle.

 

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